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Materiali sull’incontro di Munster sulla TASSAZIONE TRANSAZIONI FINANZIARIE

Comunicato Stampa

Incontro a Munster  ( Germania) per promuovere la tassazione delle transazioni finanziarie ( FTT)

Il 4 e 5 febbraio si è svolto a Munster ( Germania) un incontro tra alcune organizzazioni di base che fanno riferimento all’eurogruppo Democratici e Socialisti per promuovere unitariamente una campagna a favore della tassazione  delle  transazioni finanziarie (FTT).

Erano presenti insieme a francesi e tedeschi una delegazione dei Giovani Democratici dell’Umbria guidata dal segretario Gionata Gatticchi , il capogruppo PD al Comune di Orvieto Giuseppe Germani e l’associazione Rose Rosse d’Europa.

All’incontro hanno partecipato Cristoph Strasser (deputato del Bundstag), Nils Worner ( segretario PSE Bruxelles), Stefan Gran ( rappr. dei sindacati a Bruelles), Jurgen Cosse ( vice-presidente del “Parteirat); la deputata del PD Laura Garavini non è potuta essere presente per lo spostamento dell’Assemblea Nazionale del PD ma ha inviato un intervento scritto.

I partecipanti hanno condiviso una visione della crisi che ha investito le principali economie mondiali e si sono confrontati sulla proposta avanzata dall’eurogruppo  dei Democratici e Socialisti di introdurre una tassa in tutti i paesi europei sulle transazioni finanziarie (FTT) con l’obbiettivo di contrastare il progressivo spostamento delle risorse dal fronte dello sviluppo a quello della speculazione finanziaria.

L’introduzione di questa tassa produrrebbe a livello europeo un gettito annuo di 200 miliardi di euro che potrebbero essere utilizzati per coprire i grandi debiti degli stati nazionali e finanziare politiche di sviluppo.

Notevole l’interesse dei molti amministratori presenti come la ministra dell’Università e della Ricerca della Renania Westfalia della SPD,  Svenja Schulze e Anne Wetzel della Region Nord-Pas Calais ed esponente del Partito socialista Francese.

Al termine dell’incontro è stato stilato un documento comune che verrà portato e promosso nei singoli paesi. Il primo appuntamento comune sarà il 1 maggio. In Umbria i Giovani Democratici organizzeranno in autunno un appuntamento nazionale.

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DOCUMENTO APPROVATO A MUNSTER ( Germania) IL 5 FEBBRAIO 2011

Rendiamo la politica europea più politica

Siamo tutti d’accordo sul fatto che l’unificazione sia lo strumento chiave per assicurare la pace nel nostro continente, appoggiamo quindi un ulteriore approfondimento della cooperazione europea. Il nostro scopo è raggiungere un’Europa sociale e democratica. Un’Unione Europea che garantisca standard sociali per i suoi cittadini e che perseguisca politiche economiche e fiscali comuni in favore della popolazione può essere creata solo da forze politiche che credono nella giustizia sociale, in un rinnovo dell’economia rispettoso dell’ambiente e nel rispetto dei diritti umani e civili.

Oltre alle basi comuni europee di cui tanto si parla, vogliamo approfondire e ribadire le differenze politiche che separano i nostri partiti da quelle forze politiche in Europa che simbolizzano concetti politici diversi dai nostri e per cui la libertà dei mercati viene prima degli interessi dei cittadini. All’interno dei nostri partiti stiamo lavorando per una più stretta collaborazione in seno all’Unione Europea e per dare più spazio e importanza all’Europa nei discorsi politici e nelle posizioni. I cittadini nelle nostre città, regioni e paesi hanno il diritto di conoscere dove si posizionano i nostri partiti rispetto alle politiche europee.

Uniti per una tassa sulle transazioni finanziarie

I nostri partiti, il PSE e il gruppo S&D al Parlamento Europeo chiedono l’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie come strumento di regolamentazione dei mercati finanziari. Benché non sia una soluzione miracolo, limita la speculazione e raccoglie fondi sostanziali provenienti da coloro che hanno provocato la crisi finanziaria. L’Iniziativa dei Cittadini Europei sarà messa in pratica a partire dal 2012. I nostri partiti sono giunti ad un accordo sull’uso di questo strumento per realizzare il nostro obiettivo. Insieme ad altri alleati europeiraccoglieremo almeno un milione di firme per convincere l’Unione Europea e gli stati membri ad introdurre la tassa sulle transazioni finanziarie.

Una tale campagna dipende non solo da una mobilizzazione a lungo termine all’interno dei nostri partiti, ma anche da una campagna nelle città e regioni, tramite la quale informeremo le persone e le prepareremo per la petizione.

Una tale campagna di preparazione servirà anche ad esercitare pressione sui nostri governi affinché appoggino anche loro l’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie.

Siamo giunti ad un accordo per organizzare azioni coordinate nelle nostre città e regioni durante il corso del 2011 con lo scopo di informare e mobilizzare i nostri membri di partito per le prossime azioni. Informeremo anche la popolazione e la inviteremo a partecipare alle nostre attività.

Incoraggeremo i nostri partiti a non solo appoggiare la tassa sulle transazioni finanziarie, ma anche a metterla al centro delle attività.

Vogliamo

Utilizzare le manifestazioni del 1 Maggio 2011 per domandare l’introduzione di una tassa pubblica sulle transazioni finanziarie. Creeremo insieme il materiale per coodinare quanto più possibile le nostre azioni.

Organizzare numerose azioni in scala ridotta come discussioni, distribuzioni di materiale informativo di fronte alle banche e agli uffici dei partiti conservatori e liberali per informare e invitare i cittadini ad unirsi a noi.

Sostenerci a vicenda e rinforzare e pubblicizzare la nostra collaborazione politica.

Tenerci informati sulle rispettive attività politiche, azioni e materiali. Scambieremo informazioni sulle nostre esperienze locali e terremo i nostri membri al corrente delle attività dei nostri partner.

Ci riuniremo di nuovo in autunno 2011 in una delle nostre città per scambiarci le esperienze e per discutere su come promuovere e migliorare la nostra campagna.

Terremo i nostri partiti informati su questa collaborazione a tutti i livelli, incluso quello nazionale, in modo da promuovere simili iniziative altrove.

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Roma, lì 2 febbraio 2011

Gentili Relatrici, Egregi Relatori,

Care Amiche e cari Amici,

l’improvviso slittamento dell’importante Assemblea nazionale del Partito democratico, m’impedisce di essere contemporaneamente con voi a Münster. Ne sono sinceramente rammaricata, perché riunendo i partiti di sinistra di tre dei paesi fondatori dell’Unione europea, gli organizzatori offrono una straordinaria occasione per stimolare la costruzione di un unico, forte ed efficace soggetto politico di sinistra in Europa. Superare le logiche nazionali non è facile neanche per la parte più progressista della politica, ma proprio per questo è essenziale aprire dei cantieri come quello a cui state partecipando, che rinforzano la democrazia e le istituzioni europee.

Ad oggi la costruzione di una politica di sinistra europea può farsi principalmente riunendo i partiti nazionali attorno a singoli e specifici contenuti e tentando di guadagnare – su alcuni punti – la più ampia condivisione. Nel contesto delle sfide globali, la tassazione delle transazioni finanziarie (FTT) costituisce un’idea innovativa: una reazione intelligente al notevole e rapido aumento delle operazioni finanziarie rispetto al volume degli scambi di beni e di servizi.

La politica ha oggi indubbiamente la responsabilità di attenuare l’impatto sociale della gravissima crisi economica generata proprio da chi ha operato scelleratamente nel settore della finanza. In particolare sono chiamate ad intervenire le forze più vicine ai valori della solidarietà e dell’uguaglianza sociale. La sinistra non può certo arrendersi di fronte a un mondo della finanza impermeabile alle regole e a un mercato hobbesiano governato secondo la legge del più forte.

Non posso certo riassumere la riflessione che avrei voluto aprire con voi nelle poche righe di questa lettera. Tuttavia, tengo a sottolineare che il mio partito – il Partito democratico – si sta spendendo con energia nel campo internazionale per la tassazione delle transazioni finanziarie. Questa estate, il nostro Segretario Pierluigi Bersani è andato a Washington per incontrare il vicedirettore del Fondo Monetario Internazionale e promuovere in quella sede l’introduzione della Tobin-Tax – che prende il nome dal suo ideatore –   l’economista premio nobel James Tobin. Parimenti, nel corso dell’Assemblea nazionale dello scorso ottobre, il Pd ha ufficialmente aderito alla campagna promossa dal ‘Global progressive forum’ e dal PSE per applicare la tassa dello 0,05% a livello globale. Siamo persuasi che la FTT possa contribuire a sostenere piani di investimento nell’ambito della strategia di sviluppo “Europa 2020″, che possa rendere i mercati finanziari più trasparenti e ridurre i fenomeni speculativi in essi ampiamente diffusi.

Il nostro obiettivo deve essere naturalmente di coinvolgere tutti gli attori chiave a livello globale. Per questa sfida, l’Unione europea deve spendersi compattamente per la promozione della FTT in occasione dei vertici internazionali ed è molto positivo che il prossimo G20 sia ospitato dalla Francia, uno dei paesi che si è dichiarato pienamente favorevole all’introduzione del provvedimento. Ad ogni modo, è dimostrato che anche introducendo la tassa soltanto a livello europeo, si riscontrerebbero notevoli benefici. Secondo un gruppo di esperti –andando da sola – l’Europa dovrebbe comunque riuscire a intercettare il 50-70% delle transazioni finanziarie e a garantirsi un gettito superiore a 200 miliardi di Euro all’anno.

È chiaro tuttavia che il vostro incontro di questi giorni ha per obiettivo anche di studiare i particolari più critici della FTT. Non è un caso che il Parlamento europeo e la Commissione – sebbene manifestamente favorevoli alla Tobin-Tax – invitino alla cautela e alla prudenza. Tanto per cominciare occorre evitare che la tassa diventi facilmente raggirabile dagli speculatori ed esageratamente onerosa per le ordinarie ed innocue transazioni dei cittadini. In secondo luogo, la tassa va studiata in maniera tale da scongiurare l’ipotesi che possa minare la competitività del mercato europeo. E infine bisogna evitare che gli obiettivi della tassa, concepita per disincentivare le speculazioni a corto termine e assicurare il finanziamento delle politiche di aiuto allo sviluppo, non vengano stravolti. Corre infatti il rischio che una tassa applicata indiscriminatamente a tutte le transazioni finanziarie rimetta ulteriormente in discussione il fondamentale principio di progressività dell’imposizione.

Per concludere, considerata la complessità dell’argomento di discussione, mi rincresce molto non poter ascoltare le vostre riflessioni.

Con i miei più cordiali saluti e sinceri auguri di buon lavoro,

Onorevole Laura Garavini

Incontro a Munster sulla TASSAZIONE delle TRANSAZIONI FINANZIARIE


SPD Münster e i partiti gemelli SP Lille, Rose Rosse Orvieto, SP Portues Gruppo Münster, Partito di Lavoro Olandese di Enschede

Giovedi 03.02.2011

ca. 14.00 – 15.00       Arrivo dei compagni italiani a Münster.

Ca. 15.30                               Incontro con Andrea Arcais, Nikolaus Bley e altri compagne/compagni /compagne – Visita alla città

Ca. 17.00                    Incontro con Christoph Strässer, Deputato Parlamento Berlino (Bundestag)

Ca. 19.00                    Per cena nella birreria / ristorante storico di Münster „Pinkus Müller“ nel centro storico (Cucina regionale, Birra di Münster)

Venerdi 04.02.2011

10.00                          Incontro con Prof. Karin Priester (sociologa Universitá di Münster)

12.30                          Per pranzo nel Ristorante „Stuhlmacher“ nel centro citta (cucina regionale, nel cuore della citta proprio accanto al Municipio Storico della Pace di Westfalia.

 

16.00                          Passegiata al lago „Aasee“ (situato vicino del centro di citta) e visita al museo della storia contadina della zona (il museo è in verità un piccolo paese con le case tipiche etc.)

19.00                          Manifestazione nel museo Pablo Picasso: „Per la tassazione dei redditi finanziari“ – Robin Hood Tax“ con:

Udo Bullmann (Deputato Parlamento europeo, portavoce del gruppo parlamentare S&D per le politiche economiche e valute monetarie)

Nils Wörner (segretatio PSE Bruxelles)

Svenja Schulze, Deputata Parlamento regionale (Landtag) e Ministro per innovazione, ricerca scientifica e universita

Christoph Strässer (Deputato Bundestag Berlino)

Robert von Olberg (Assessore giunta communale di Münster)

Laura Garavini Parlamentare PD ( Italia – capogruppo PD commisssione antimafia)

Nikolaus Bley farà il moderatore

21,30 Fine della manifestazione. Dopo andiamo in un Ristorante / Birreria / Bar…..

Sabato 05.02.2011

10.30                          Passegiata turistica / storica nel centro storico di Münster

Visita alla sala della pace (dove e stato sottoscritto il documento della Pace di Westfalia)

12.30                          Pranzo nel Ristorante „Gasthaus Lewe“ nel centro della citta

(Cucina regionale)

14.30                          Conferenza:

Per una agenda comune: Che facciamo insieme / coordinamento per prepararci alla campagna europea nel 2012 a favore della tassazione…..

 

La conferenza avra luogo nell’ edificio piu vecchio di Münster, la „Casa dei paesi bassi“ – un luogo di ricerca sulla storia, la lingua, la cultura e la politica dei paesi bassi…..

18.00                          Fine conferenza

19.30                          Serata comune nel centro portugues dei compagni portoghesi, li anche cena

(I Giovani democratici invece sono invitati della nostra organisazione giovanile „Jungsozialisten“)

Avanti Popolo, Rose Rosse in visita alla mostra

Il Pane e il Potere dei Giovani

Sabato 19 dicembre
Sala della partecipazione – Palazzo Cesaroni
Piazza Italia, Perugia

Ore 10.00
Relazione introduttiva
Roberto VICARETTI Rose Rosse d’Europa

Comunicazioni
Riccardo SANNA ….
“La mancanza di mobilità sociale in Italia”

Michele MEZZA
“Comunicazione è Potere”

Alessandro GENOVESI Segretario generale SLC – CGIL
“Il sindacato e la sfida dei giovani”

Davide IMOLA Associazione Tutelareilavori
“Per il Salario Minimo Legale”

On. Carlo Emanuele TRAPPOLINO Partito democratico
“I giovani umbri fra aspirazione frustrate
e potenzialità da esprimere”

Dibattito

Ore 13.30
Conclusioni
Stefano FASSINA Direttore di NENS

D’Alema indicato dai leader progressisti europei tra i candidati per il ministero degli Esteri ue

da www.corriere.it

MILANO – Massimo d’Alema ringrazia il governo italiano. L’ex presidente del Consiglio, indicato dai leader progressisti europei tra i candidati per la carica a ministro degli Esteri europeo, si è dichiarato «onorato» e si è detto anche «grato» per la dichiarazione di Palazzo Chigi secondo la quale l’ Italia sosterrà il candidato italiano. «Ho appreso – ha detto D’Alema – che i leader progressisti hanno raggiunto un accordo sul fatto che il responsabile della politica estera europea e vicepresidente della Commissione sarà espressione del Partito socialista europeo e dei progressisti democratici. Mi hanno indicato tra i possibili candidati. Non mi sono candidato a nulla, la notizia mi è giunta da Bruxelles e io ne prendo atto». «Sono onorato – ha proseguito D’Alema – di questo fatto. So che ci sono altri candidati più forti di me. Non ritengo di avere molte possibilità ma il fatto di essere inserito in questa short-list mi onora».

GRATITUDINE A PALAZZO CHIGI – D’Alema si è quindi dichiarato «grato» al governo italiano. «Sono grato – ha spiegato – al governo italiano per avere detto che, nel caso in cui ci sia questa candidatura, da parte italiana ci sarà un sostegno e non una opposizione». «Nel nuovo trattato – ha spiegato l’ex ministro degli esteri – il capo della politica estera è anche vicepresidente della commissione e quindi deve essere un rappresentante nazionale. Quindi il governo ha un potere dirimente sul proprio rappresentante». «La nota di Palazzo Chigi – ha proseguito – è molto apprezzabile nel senso che considera prioritaria l’eventualità, che vorrei venisse considerata come tale». Alla domanda sui tempi per la decisione del candidato, D’Alema ha replicato: «Penso una decina di giorni».

LA NOTA DI PALAZZO CHIGI – In una nota Palazzo Chigi aveva comunicato in precedenza che, «qualora emergesse, in concreto la possibilità per l’Italia di ottenere l’assegnazione di una di quelle cariche, il governo valuterà con serietà e responsabilità le candidature capaci di assicurare all’Italia un incarico di così alto prestigio».

TELEFONATA CON GIANNI LETTA – In mattinata c’era stata una telefonata «cordiale» tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e l’ex premier Massimo D’Alema, che hanno valutato insieme l’ipotesi di una candidatura italiana ad una delle più alte cariche dell’Ue, quella di ministro degli Esteri. Un colloquio «franco e diretto», si sottolinea in ambienti di governo, nel corso del quale l’esponente del Pd avrebbe sondato la disponibilità dell’esecutivo a sostenerlo, nel caso il suo nome prendesse seriamente quota a Bruxelles. La risposta del sottosegretario, dopo i successivi contatti con il premier Silvio Berlusconi, non si è fatta attendere, con la nota sintetica di palazzo Chigi riportata sopra che, in ambienti di maggioranza ed opposizione, viene interpretata come una apertura di credito.

30 ottobre 2009