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Dopo la Francia e l’Inghilterra anche la Germania và a Sinistra…

CRISI: FASSINA “RISULTATO NORDRENO RIACCENDE SPERANZE IN SVILUPPO”
“Dopo la svolta in Francia, oggi in uno dei piu’ importante lander tedeschi, la netta affermazione della Spd e un’altrettanto netta sconfitta della Cdu. L’avanzamento delle forse progressiste dell’Unione europea riaccende la speranza nello sviluppo e nel lavoro, e apre finalmente la possibilita’ di correggere la rotta dell’austerita’ autodistruttiva imposta dai conservatori all’Europa. Anche il governo italiano deve fare la sua parte per la necessaria e urgente correzione di rotta, per il bene dell’Italia e per il futuro dell’area Euro”. Lo afferma in una nota Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro del Partito Democratico.
(ITALPRESS, 13.05.2012).
SANDRO GOZI : si! pian piano l’Europa riprende colore….
ANNAPAOLA CONCIA : Hannelore Kraft SPD vince in Nord Reno Westfalia e potrebbe sfidare la Merkel. Testa e passione. “Cose buone dal mondo” ;-)

ABBIAMO BISOGNO DI “RIPENSARE” – di Hannelore Kraft

Pubblichiamo un’intervista fatta alcuni giorni fa da Hannelore Kraft, la socialdemocratica che ha fatto rivincere la sinistra in Renania Westfalia alcuni mesi fa.
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Hannelore Kraft: „Dobbiamo ripensare“

Düsseldorf: Poco piu di una settimana Hannelore Kraft ormai è presidentessa del consiglio della regione nord-reno westfalia. Parliamo su il futuro del governo di minorenza (al governo di SPD e Verdi manca un mandato nel parlamento: SPD 67, Verdi 13 / CDU 67, Liberali 13, Di Linke 11), i primi giorni dell’ incarico e i ruolo delle donne nella politica.

Glli ultimi giorni e le ultime settimane – Vi sembrano come una favola?

Non e proprio la parola che mi viene in mente. L´incarico vuol dire lavoro duro e serate lunghe piene di lavoro. E’ certo una sfida e una grande responsabilitá.

Il Vostro governo sopravvivera per cinque anni?

L´ abbamo programmato per cinque anni – ce ne è abastanza da cambiare nella nostra regione. Governeremo piu stabilmente che possibile.

Non dipende soltanto da rosso e verde (SPD e Verdi)?

Dipende da come si comportono gli altri partiti nel Land (il Parlamento regionale). Dopo la perdita nelle elezione (CDU ha perso piu di 10%) in questo momento CDU e FDP hanno ancora delle ferite aperte. Pero sono fiduciosa che nei prossimi mesi guariscono le ferite.

Una democrazia basata sul consenso,
Come è la Vostra intenzione, potrebe pure diventare un progetto oltre di essere soltanto una soluzione di fortuna?

Credo che abbiamo una chance. Pero, per funzionare, tutti noi coinvolti, tutti partiti che sono presenti nel Landtag, doviamo cambiare. Doviamo ripensare il processo politico e agire nell’ interesse dei cittadini. Sapiamo tutti, che negli ultimi anni sempre piu non partecipano alle votazione per il parlamento. (Affluenza nella votazione del 9 maggio 2010: 58%, 2005: 63%). Molte persone non si interessano piu per la politica, neanche quando e importantissima per il proprio interesse. Ecco perche doviamo cercare una politica di consenso piu ampio. Con un governo, che non ha una propria maggioranza abbiamo una chance, perche senza consenso o con CDU o con FDP o con Die Linke non possiamo governare.

E dibattiti dei primi giorni pero erano abbastanza difficili ci sembra?

Si, certo. Mica ci dobbiamo aspettare che sara semplice. Pero abbiamo anche visto, che c’erano gia le prime votazione nel Landtag che erano molto variopinte. Per esempio: I Liberali hanno presentata una mozione ed e stata votata unanime. Non lo avevamo pensato. Sul tema del finanziamento delle comune avremo – sono sicura – un consenso con i democristiani, perchè molti dei loro deputati sono radicati anche nella politica comunale in citta , soffrono forte e hanno bisogno di aiuto. Il mio governo creerà un fondo per finanziare quelle citta. Il Landtag deve assumersi la responsabilita di dare questo aiuto. Vogliamo togliere i debiti vecchi dalle spalle dei comune, altrimenti non sarrano capacidi difendere la propria autonomia politica. (che i comuni tedesci hanno garantita nella costituzione).

Forsa (un istituto importante di sondaggi) ormai parla di una forte caduta nei consensi per i partiti del governo federale (CDU e FDP). La gente pero ha anche un scetticismo per il Vostro governo di minoranza. Non sarebbo meglio di ritornare a votare?

No. Per andara a votare e necessario di scogliere il Landtag. Per scogliere il parlamento bisogna una maggioranza assoluta. Il partiti che non sono al governo lo sanno, perderebbero forte, se si andasse domani a votare. Allora questa maggioranza nel Landtag in questo momento non esiste. Il nostro obiettivo è di governare e non di preparare nuove ellezioni. Aviamo presentato un programma che piace alla maggioranza della gente. Ora tocca a noi di realizzare quel programma.

Donne fanno una politica migliore?

Non direi migliore. Ma diversa. Aviamo altre esperienze, siamo state socializzate diversamente dagli uomini. E’ importante di avere le esperienze feminile e mascile nella politica. Una combinazione buona e attraente.

Hannelore Kraft: „Wir müssen neu denken“ – Hannelore Kraft: “Abbiamo bisogno di” ripensare

da http://www.derwesten.de/nachrichten/politik/Hannelore-Kraft-Wir-muessen-neu-denken-id3274195.html

Fühlt sich wohl in ihrem neuen Büro mit wunderbarer Aussicht: NRW-Ministerpräsidentin Hannelore Kraft (SPD). (Foto: Marc Albers)

Düsseldorf. Seit etwas mehr als einer Woche ist Hannelore Kraft (SPD) neue NRW-Ministerpräsidentin. Über die Zukunft der Minderheitsregierung, ihre ersten Tage im Amt und die Rolle der Frauen sprach sie mit DerWesten.

Die ersten Tage waren neben politischen Abstimmungen vor allem geprägt durch das große Event auf der A40 in Ihrer Heimat. Wie haben Sie das als Ministerpräsidentin erlebt?

Hannelore Kraft: Ich war 2004 dabei, als wir den Zuschlag für Ruhr2010 erhalten haben. Schon damals war ich unglaublich gerührt und stolz darauf, dass diese fantastische Region zeigen kann, welche Vielfalt und welches Potenzial in ihr steckt. Und das Still-Leben A40 war für mich bis jetzt das absolute Highlight. Ich habe großen Spaß gehabt. Ich habe gesungen, getanzt und auch mein Lagerfeuer-Diplom gemacht.

NRW-Ministerpräsidentin Hannelore Kraft eröffnet die Mobilitätsspur und die Aktion Still-Leben in Duisburg. (Foto: Stephan Eickershoff/WAZFotoPool) NRW-Ministerpräsidentin Hannelore Kraft eröffnet die Mobilitätsspur und die Aktion Still-Leben in Duisburg. (Foto: Stephan Eickershoff/WAZFotoPool) Foto: WAZ FotoPool

Die letzten Tage und Wochen – sind sie für Sie ein Sommermärchen?

Kraft: Über den Begriff habe ich noch nicht nachgedacht. Es ist harte Arbeit und die Abende sind lang. Das Amt ist eine große Herausforderung mit sehr viel Verantwortung. Davor habe ich Respekt und das unterschätze ich auch nicht.

Werden Sie wirklich die ganze Strecke zurücklegen?

Kraft: Wir haben den Koalitionsvertrag auf fünf Jahre angelegt. Und wir werden das Regieren so stabil wie möglich gestalten.

Das hängt nicht nur von Rot-Grün ab.

Kraft: Die Frage ist: Wie verhalten sich die anderen Fraktionen im Landtag? Wegen der verlorenen Wahl klaffen im Moment bei CDU und FDP noch offene Wunden. Ich bin aber zuversichtlich, dass diese in den kommenden Monaten heilen werden.

Kann eine neue Konsensdemokratie vielleicht sogar ein gesellschaftlicher Entwurf jenseits einer Notlösung sein?

Kraft: Ich glaube, dass es eine Chance ist. Aber dazu müssen Veränderungsprozesse stattfinden – bei allen Beteiligten, auch bei uns. Wir müssen im politischen Prozess neu denken und für das Wohl Nordrhein-Westfalens neu handeln. Ich glaube mit Blick auf die zunehmende Wahlmüdigkeit und Politikverdrossenheit vieler Bürger werden wir grundsätzlich eher daran arbeiten müssen, den Konsens zu suchen. Das ist eine Chance, die jetzt in dieser Konstellation liegt. Ich hoffe, dass wir sie nutzen können.

Die ersten Versuche, einen Konsens zu finden, waren allerdings etwas schwierig.

Kraft: Natürlich. Weil wir mit den ersten Entscheidungen, die wir im Landtag vorgelegt haben, Gesetze der früheren schwarz-gelben Regierung korrigieren. Da ist es klar, dass CDU und FDP sich schwertun, dort mitzustimmen. Aber das sind auch Versprechen, die wir im Wahlkampf gegeben haben und die wir einhalten.

„Man muss einfach die Ruhe bewahren“. (Foto: ddp) „Man muss einfach die Ruhe bewahren“. (Foto: ddp) Foto: ddp

Sehen Sie beim Thema kommunale Haushalte die erste große Chance, wirklich die Stimmen der Opposition, gerade die der CDU, zu bekommen? Schließlich brauchen die Kommunen einen Gestaltungsspielraum.

Kraft: Es gab in der letzten Landtagssitzung vor der Sommerpause schon bunte Abstimmungen und es wird sie weiter geben. Mit Blick auf eine Reform des Kinderbildungsgesetzes zum Beispiel haben einem Antrag der FDP alle Fraktionen zugestimmt. Beim Thema Kommunalfinanzen baue ich auch auf die Unterstützung der CDU. Sie haben viele Abgeordnete in ihren Reihen, die auch in Städten und Gemeinden Verantwortung tragen, und wissen, wie desaströs die Lage vor Ort ist. Rot-Grün wird einen Entschuldungsfonds für besonders notleidende Kommunen auf den Weg bringen. Der Landtag steht in der Verantwortung, die Städte und Gemeinden im Land zu retten. Aber das hilft nicht allein, sondern auch der Bund muss die Kommunen bei den Kosten für die Unterkunft von Langzeitarbeitslosen und der Eingliederung von Behinderten entlasten. Das fordert auch die CDU. Also sollten wir das gemeinsam anpacken.

War der Bürgerentscheid in Hamburg ein Schuss vor den Bug?

Kraft: Nein. In Hamburg ging es um die Verlängerung der Grundschulzeit auf sechs Jahre und um eine von oben verordnete Veränderung der Strukturen. Das wollen wir nicht. Bei den weiterführenden Schulen soll in NRW die kommunale Ebene über die Einrichtung von Gemeinschaftsschulen entscheiden. Es liegen schon einige Anträge aus ländlichen Regionen vor. Wir werden die ersten Gemeinschaftsschulen relativ zügig genehmigen können.

Forsa spricht in den neuen Umfrageergebnisse von einem Tiefstand für Schwarz-Gelb, es gibt eine gewisse Skepsis gegen die Minderheitsregierung in NRW. Sind solche Umfrageergebnisse nicht eine gute Grundlage für Neuwahlen?

Kraft: Ein Antrag auf Neuwahlen braucht eine absolute Mehrheit im Landtag und die kann ich derzeit nicht erkennen. Wir wollen so stabil wie möglich regieren, das ist unser Ziel. Wir haben mit dem Koalitionsvertrag ein gutes Zukunftskonzept für unser Land vorgelegt. Die Reaktionen der Bürger zeigen mir, dass sie darauf warten, dass wir dies Schritt für Schritt jetzt angehen.

Wie gehen Sie mit dem täglichen Stress um? Sie können sich ja nie sicher sein, wie die nächste Abstimmung ausgeht.

Kraft: Man muss einfach die Ruhe bewahren. Das habe ich in den wochenlangen Sondierungs- und Koalitionsverhandlungen selbst festgestellt: Je turbulenter es wird, desto ruhiger werde ich. Und natürlich werden wir mit einer Minderheitsregierung auch nicht jede Abstimmung im Landtag gewinnen können. Das gehört auch zur Demokratie. Man versucht das Beste, versucht einen Konsens zu finden. Doch Fundamental-Opposition wollen die Bürger auch nicht. Sie erwarten zu Recht, dass sich die Parteien ihrer Verantwortung für NRW nicht verweigern.

Sie sind seit knapp einer Woche Ministerpräsidentin. Linken-Chef Ernst hat gesagt, er wünsche sich noch ein Dankeschön von Ihnen…

Kraft: Die Linkspartei hat sich bei der Ministerpräsidentenwahl enthalten. Oder habe ich mich da geirrt?

Also, das Dankeschön wird es nicht geben?

Kraft: Jedenfalls nicht in Richtung von Herrn Ernst.

In Ihrer ersten Regierungs- und Dankesrede sind Sie sehr würdig auf Ihren Vorgänger eingegangen. Kam das von Herzen?

Kraft: Das kam von Herzen. Und ich glaube, das konnte man auch spüren. Ansonsten halte ich es mit der guten Regel, dass man sich über seine Vorgänger und Nachfolger nicht äußert.

Machen Frauen die bessere Politik?

Kraft: Besser oder schlechter will ich nicht sagen, aber anders. Frauen ticken anders. Die richtige Kombination von Frauen und Männern macht es. Ich möchte auf Männer nicht verzichten, keine Bange.

Kraft: Frauen ticken anders. (Foto: rtr) Kraft: Frauen ticken anders. (Foto: rtr) Foto: REUTERS

Erklären Sie mal einem Mann, wie Frauen ticken?

Kraft: Wir sind anders sozialisiert, nehmen Dinge anders wahr und bewerten und gewichten sie auch anders.

Stimmt…

Kraft: …und wenn man beide Sichtweisen zusammenbringt, dann hat man, glaube ich, eine gute Kombination und sieht mehr. Ich habe von Peer Steinbrück gelernt, dass man Kabinette und wichtige Gesprächsrunden immer so zusammensetzen sollte, dass man möglichst viele Personen um sich hat, die anders denken als man selbst. Das führt zu einer Bereicherung. Das gilt auch für meine Auswahl.

Durch den Erfolg der Bürgerbefragungen in Bayern und Hamburg ist das Thema Plebiszite populär geworden. Ist das ein Thema, was sie forcieren möchten?

Kraft: Wir haben im Koalitionsvertrag vorgesehen, dass in NRW Volksbegehren und Volksentscheide vereinfacht werden sollen. Ich finde es wichtig, dass die Bürger sich beteiligen. Es geht nicht in allen Fällen. Ich bin da aber offen.

Das neue Kindergartenjahr steht vor der Tür. Ist genug Geld für die Tagesstätten da?

Kraft: Die Beschwerden aus den Wahlkreisen mehren sich: Die frühere Regierung hat immer versprochen, sie werde alle Anträge auf Ausbau der Kinderbetreuung finanzieren, doch jetzt ist klar: Das Geld ist nicht eingestellt. Die Kommunen haben auf das Geld des Landes gehofft und hängen nun vielfach in der Luft. Wir werden den Kommunen das Geld im Nachtragshaushalt zukommen lassen. Das ist eines der Felder, wo die frühere Landesregierung die wahren Belastungen des Landesetats verschleiert hat.

Mit welcher Verschuldung rechnen sie?

Kraft: Die Regierung Rüttgers hat bis zum Wahltermin von einer Neuverschuldung von 6,5 Milliarden Euro für 2010 gesprochen, obwohl sie genau wusste, dass die Belastungen dramatisch höher liegen. Neben der Unterfinanzierung beim U3-Ausbau wurden Rückzahlungen an die Kommunen für den Aufbau Ost und eine notwendige Risikovorsorge für faule Papiere der WestLB unter den Teppich gekehrt. Diese schwarz-gelbe Endabrechnung werden wir im Nachtragshaushalt auflisten. Wir glauben, dass wir noch drei Milliarden für die Endabrechnung brauchen. Aber die Rekordverschuldung, die absehbar ist, ist nicht unser Part. Das sind Belastungen, die uns die Vorgängerregierung überlassen hat.

Hannelore Kraft porta alla vittoria i SOCIALDEMOCRATICI nel Nordreno-Westfalia

Foto da www.repubblica.it

di Gherardo Ugolini pubblicato su www.unita.it

Crollo della Cdu, buona affermazione dell’Spd, boom dei Verdi e Linke che supera la soglia di sbarramento. E soprattutto dalle elezioni regionali svoltesi ieri nel Nord-Reno Vestfalia arriva un segnale poco confortante per Angela Merkel ed il suo esecutivo. Il ribaltone di cinque anni fa è cancellato. Se nel 2005 la Cdu di Jürgen Rüttgers; ex ministro del governo Kohl e “colonnello” tra i più influenti del partito democristiano tedesco, riuscì nella storica impresa di conquistare dopo quattro decenni la regione più rossa della Germania, adesso si ritorna al passato. La Cdu perde oltre dieci punti percentuali scendendo dal 44,8% delle precedenti elezioni regionali al 34,3%. Per Rüttgers significa perdere la maggioranza relativa nel parlamento di Düsseldorf e la poltrona di governatore della sua regione. Non c’è dubbio che l’elettorato moderato, sconcertato per la politica del governo Merkel-Westerwelle e stizzito per il pacchetto di aiuti finanziari alla Grecia ha deciso di punire i propri candidati in un test regionale che ha finito per assumere forte valenza nazionale. I risultati indicano chiaramente che nel Land più ricco e popoloso della Germania non sarà possibile continuare con la maggioranza Cdu-Fdp che ha governato nell’ultima legislatura e che governa attualmente a Berlino.

I Liberali si fermano infatti al 6,6% e non colmano se non in misura minima le perdite subite dai cristiano-democratici. La conseguenza più vistosa a livello nazionale è che Cdu e Fdp ora non dispongono più della maggioranza nel Bunderat, la camera delle regioni del parlamento tedesco. Il governatore uscente Rüttgers ha pagato certamente per l’insoddisfazione dei cittadini nei confronti del governo Merkel, ma è stato anche punito per gli scandali nei quali è rimasto coinvolto nei mesi scorsi, come per esempio quello legato ai lauti compensi che si faceva pagare per ogni incontro con gli imprenditori. «Sembra che una serie di motivi abbiano portato a questo risultato, ma una cosa è chiara: mi assumo personalmente la responsabilità politica di questo risultato» ha dichiarato Rüttgers commentando i risultati. I socialdemocratici guidati da Hannelore Kraft raggiungono il 34,5%, non recuperano voti rispetto alla volta scorsa, ma d’un soffio riescono, almeno secondo le ultime proiezioni tv del secondo canale pubblico, a riguadagnare il primato politico nella regione. Il che significa che toccherà a Frau Kraft il ruolo di governatrice. Dopo le molteplici sconfitte subite negli ultimi anni dall’Spd a livello regionale e nazionale, la riconquista del Nord-Reno Vestfalia rappresenta comunque un ottimo passo avanti sulla strada del rilancio.

«L’Spd è ritornata» ha esultato il presidente nazionale dell’Spd Sigmar Gabriel, che ha poi aggiunto «Questo è un buon giorno per la Germania: con queste elezioni, la popolazione ha voluto dare un segnale di stop a chi fa politica contro gli elettori» alludendo al programma del governo nazionale di non uscire dall’energia nucleare. I veri vincitori sono comunque i Verdi e la Sinistra. La percentuale del 12,4% raggiunta dai Grünen significa un raddoppio rispetto al 6,2 delle precedenti elezioni. Il partito ecologista raccoglie un premio per aver condotto una campagna elettorale molto concreta, tutta concentrata sui temi della politica locale. Dal canto suo la Linke ottiene il 5,4% e con questa percentuale “fa tredici”, nel senso che il parlamento di Düsseldorf è il tredicesimo (su un totale di 16) in cui riesce ad ottenere una presenza di propri deputati. Se Spd e Verdi, come indicano le proiezioni di tarda serata, avranno nel parlamento di Düsseldorff una sia pur risicata maggioranza, daranno vita ad un governo rosso-verde. Altrimenti potrebbe esserci un coinvolgimento della Linke o direttamente nel governo o come appoggio esterno.