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Tassiamo le speculazioni finanziarie #FTT

Ad Amelia, venerdì 2 dicembre 2011 iniziativa della nostra associazione a favore della tassazione delle speculazioni finanziarie. Intervenuti, oltre al Sindaco di Amelia Riccardo Maraga, anche Giovanni Rubini, Segretario Giovani Democratici Umbria, Brando Benifei Segreteria Nazionale GD, Stefano Fundelizzi del Partito Democratico ungherese, coordinati da Daniele Miliacca Segretario GD di Amelia conclusioni di Leonardo Domenici, Parlamentare Europeo Socialisti & Democratici. La campagna parte da un presupposto tanto semplice quanto scontato, Facciamo pagare la crisi a chi l’ha creata! La FTT ( Financial Transaction Tax o Tassa sulle Transazioni Finanziarie) è un’imposta con un tasso molto ridotto (tra lo 0,01% e lo 0,1%) che verrebbe applicata su ogni compravendita di titoli e strumenti finanziari.

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Dal Parlamento Europeo il via alla Tassa sulle transazioni finanziarie

Il Parlamento Europeo dice si.

Con 529 sì, 127 no e 18 astenuti, il Parlamento europeo riunito in sessione plenaria a Strasburgo ha approvato ieri una risoluzione dell’eurodeputata greca Anni Podimata (Gruppo Socialisti e Democratici) per imporre in tempi brevi e a livello europeo una tassa sulle transazioni finanziarie (Ftt). La tassa prevede un’aliquota compresa fra lo 0,01 e lo 0,05% che nello solo spazio Ue darebbe un gettito pari a 200 miliardi di euro ogni anno.

”Se non si riesce a imporre una tassazione sulle transazioni finanziarie a livello mondiale, l’Ue dovrebbe fare il primo passo e imporla a livello europeo”, spiega la risoluzione. L’altra risoluzione, realizzata dal presidente della commissione Sviluppo Eva Joly (Verdi /EFA), spinge i Paesi Europei e quelli in via di sviluppo a puntare sulla lotta all’evasione fiscale per aumentare le entrate fiscali e ridurre la poverta’.

“Ci aspettavamo a una maggioranza sul principio di una tassa, ma non sul fatto di applicarla immediatamente sul continente europeo” ha dichiarato a Liberation Thomas Coutrot, copresidente di Attac France. “Il Parlamento europeo ha mandato un segnale forte ai governi, alla Commissione Ue e ai mercati finanziari”. Per molti esponenti della società civile, l’approvazione a larga maggioranza della risoluzione costituisce una sorpresa. In realtà la svolta era nell’aria. Alla vigilia del voto, dalla Germania la cancelliera tedesca Angela Merkel aveva dichiarato che la questione andava approvata dall’Eurogruppo l’11 marzo.

“La posizione della Merkel traduce la sua preoccupazione rispetto alle elezioni che si terranno a fine marzo nel Baden-Wurtenberg” ha dichiarato Yannick Jadot, eurodeputato del Gruppo dei Verdi. Tra restrizioni budgetarie e povertà in continuo aumento, i cittadini europei sembrano sempre più insofferenti di fronte all’incapacità dei loro governi a imporre nuove regole finanziarie.

 

UE: FASSINA, ITALIA SOSTENGA TASSA TRANSAZIONI SPECULATIVE

 

“L’intenso lavoro del gruppo dei democratici e dei socialisti, per il Pd in particolare di Domenici- prosegue Fassina- e la convergenza di parlamentari del Ppe e di rappresentanti del gruppo liberale, impone ora alla Commissione e al Consiglio europeo di dare seguito operativo alla proposta.
Chiediamo al vice-presidente Tajani e al governo italiano di dare il massimo supporto all’iniziativa”. La tassa sulle transazioni speculative consente, prosegue l’esponente democratico, “di frenare le operazioni piu’ speculative e di reperire risorse per finanziare investimenti per lo sviluppo sostenibile e per la cooperazione internazionale in una fase di grandi trasformazioni sulla sponda sud del mediterraneo”. È un “primo passo verso l’introduzione dell’Agenzia europea per il debito pubblico, per la trasformazione di una parte dei debiti nazionali in eurobonds e per sostenere investimenti europei in ricerca ed innovazione. È un’occasione da non perdere. Il Pd, primo firmatario il segretario Bersani, ha predisposto una proposta di legge per includere l’Italia tra i paesi sostenitori della proposta. In occasione della discussione del Programma Nazionale di Riforma dell’Italia chiederemo-conclude Fassina- un impegno formale del Parlamento Italiano”.

Passa la tassa tassa sulle transazioni finanziarie al Parlamento Europeo (FTT)

Dal Sito di Leonardo Domenici, parlamentare europeo PD

Il successo di un grande movimento

Il voto espresso dalla maggioranza sull’emendamento che riguarda la tassa sulle transazioni finanziarie segna il successo di un ampio movimento che ha portato il Parlamento a fare un passo coraggioso

 

Il lavoro fatto da Rasmussen e dai deputati socialisti, tra cui Pervenche Beres, Udo Bullmann, Elisa Ferreira, Arlene McCarthy ed Anni Podimata, ha raggiunto un obiettivo importante. Questo risultato positivo porta l’Europa nella condizione di poter adottare una misura che, se fatta con intelligenza ed equilibrio, potrà rilanciare l’economia e, soprattutto, costruire una vera unione economica e sociale.

 

Tutto questo è stato possibile non solo attraverso il lavoro degli esponenti socialisti ma anche grazie a quello di un ampio movimento progressista e democratico che ha sensibilizzato l’opinione pubblica.

 

In questo senso voglio ringraziare tutti coloro che in Italia si sono adoperati a favore della tassa, a partire dalla vasta Campagna 005.

A tutti questi cittadini voglio dire che il risultato raggiunto oggi è solo una tappa e che bisogna continuare con l’iniziativa affinché l’FTT sia finalmente operativa e siano abbattute le diseguaglianze create dalla crisi economica.

 

Gli strumenti proposti dalla risoluzione sull’innovazione finanziaria, della relatrice greca Anni Podimata (S&D), “possono produrre un doppio vantaggio: portare più fondi e rendere il settore finanziario più sicuro”.

 

Per la cronaca la relazione è stata accolta con 529 sì, 127 no e 18 astenuti. 360 invece i sì a favore dell’emendamento riguardante la votazione sulla tassa sulle transazioni finanziarie (Ftt).

LA TASSA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE AL PARLAMENTO EUROPEO

L’8 marzo  il Parlamento Europeo voterà il Rapporto sull’Innovative Financing, che contiene significative proposte di intervento contro la crisi e, in particolare, l’istituzione di una Tassa sulle Transazioni Finanziarie a livello europeo. Come capirete, in queste ore è forte la pressione delle lobby della finanza per contrastare questo strumento. Per questo è essenziale far sentire ai nostri deputati europei anche la voce dei cittadini.

Il Rapporto sull’Innovative Financing è un rapporto essenziale, che contiene misure e proposte per stabilizzare i mercati ed evitare che crisi come quella che abbiamo vissuto possano ripetersi. Ma, sopratutto, è un Rapporto che affronta di petto la difficile situazione di deficit di molti stati membri e propone strumenti per mettere in ordine i bilanci pubblici senza distruggere il welfare. E’ quello di cui l’Italia ha bisogno: la crescita del nostro paese è frenata da un debito pubblico enorme, e senza nuovi strumenti di gettito il pagamento di questo debito cadrà per intero sulle fasce più deboli e sulle giovani generazioni. Con il voto favorevole si potrà decidere se a pagare gli effetti della crisi saranno coloro che da sempre pagano, i lavoratori e le imprese, oppure se i costi della necessaria ristrutturazione del nostro sistema economico dovranno essere fatti cadere su chi la crisi l’ha creata, la finanza in primis.

Facciamo appello a tutti i 72 eurodeputati italiani, perchè approvino il Rapporto e, in particolare, sostengano l’introduzione di una Tassa sulle Transazioni Finanziarie a livello Europeo. La necessità di una regolamentazione globale non può essere il paravento per non fare nulla in Europa. Anzi, il primo ostacolo alla crescita europea sta proprio in un sistema fiscale che scarica tutti i costi su chi lavora. Per far ripartire lo sviluppo, rispettare gli obiettivi del millennio e combattere le ingiustizie, è giunta l’ora di tassare chi specula.