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TALKING ABOUT MY GENERATION – ECOSY A ROMA DAL 15 AL 17 OTTOBRE

D'Alema al convegno di ECOSY - European Young Socialists

Conferenza internazionale su lavoro e occupazione per i giovani in Europa

Dal 15 al 17 ottobre si è svolta a Roma una conferenza dal titolo “Gioventù per l’occupazione” Organizzata dall’ Ecosy,l’organizzazione dei Giovani Socialisti europei.

Programma

Venerdì 15 ottobre

15.00 | Apertura: Il lavoro come valore

Coordinatore: Fabio Astrobello, Responsabile diritti civili e relazioni internazionali dei Giovani dDemocratici

Relatori:
Philip Cordery, Segretario Generale PSE
Stefano Fassina, Responsabile economia e lavoro PD
Sandro Gozi, Responsabile politiche comunitarie PD
Brando Benifei, Responsabile Europa e politica estera dei Giovani democratici, Vicepresidente ECOSY
Petroula Nteledimou, Presidente ECOSY
Thione Niang, Responsabile esteri dei Giovani democratici americani

18.00 | Presentazione della Campagna ECOSY sull’occupazione giovanile con gli ECOSY e IUSY Veterans

Coordinatore: Janna Besamusca, Segretaria Generale ECOSY

Relatori:
Francesco Parisi, Responsabile economia e lavoro Giovani Democratici
Federica Mogherini, Deputato
Vinicio Peluffo, Deputato
Enzo Amendola, Segretario regionale PD Campania
Giacomo Filibeck, Responsabile Mediterraneo e Africa Forum esteri PD
Luciano Vecchi, Consigliere regionale Emilia-Romagna
Michele Mazzarano, Consigliere regionale Puglia

Sabato 16 ottobre

10.00 | Tavola rotonda 1 – Il diritto al lavoro: verso nuove garanzie per i giovani

Presiede: Christophe Schiltz, Vicepresidente ECOSY, JSL (Lussemburgo)

Relatori:
Esa Suominen, Coordinatore dell’attività politica, SDP (Finlandia)
Lisa Nandy, Membro della Camera dei Comuni, Labour Party (Regno Unito)
Lapo Pistelli, Responsabile delle relazioni internazionali PD

Tavola rotonda 2 – Il giusto bilanciamento: studio, formazione professionale e occupabilità

Presiede: Thomas Maes, Coordinatore Network Studenti ECOSY, ANIMO (Belgio)
Relatori:
Jens Jungblut, Presidente Assemblea generale ESU-European Students Union
Maria Badia I Cutchet, Parlamentare europeo, PSOE (Spagna)
Andrea Cozzolino, Parlamentare europeo, Vicepresidente Delegazione italiana nel Gruppo socialisti e democratici Marco Grandinetti, Coordinatore FDS-Federazione degli studenti

Tavola rotonda 3 – Migliori condizioni di lavoro: nuovi limiti al lavoro non pagato, ai contratti a termine e garanzie di diritti sociali

Presiede: Nils Hindersmann, Vicepresidente ECOSY-Jusos (Germania)

Relatori:
Cesare Damiano, Deputato
Ophelie Latin, Generation Precaire (Francia)
Hela Khamarou, Generation Precaire (Francia)
Luca Scarpiello, Board dello European Youth Forum

13.00 Buffet

13.30 | Persi per strada? Come portare i giovani fuori dalla precarietà

Video Messaggio di Laszlo Andor, Commissario europeo alla Occupazione, affari sociali e inclusione

Presiede: Brando Benifei, Responsabile Europa e politica estera Giovani democratici, Vicepresidente ECOSY
Relatori:
Maria João Rodrigures, Presidente Alto comitato per la mobilità in Europa
Marianna Madia, Deputato
David Sassoli, Parlamentare europeo, Presidente della Delegazione italiana nel Gruppo socialisti e democratici
Cesare Damiano, deputato
Nils Hindersmann, Vicepresidente ECOSY, Jusos (Germania)
Federica Mariotti, Vicepresidente IUSY

15.30 Coffee Break

16.00

Tavola Rotonda 4 – Il moderno mercato del lavoro: mobilità di studenti e lavoratori

Presiede: Pedro Delgado Alves, Vicepresidente ECOSY, Segretario Nazionale Gioventù Socialista Portoghese

Relatori:
Jan Cremers, ricercatore
Maria João Rodrigues, Presidente Alto comitato per la mobilità in Europa
Katarina Nevedalova, Parlamentare europeo, Vicepresidente ECOSY
Amalija Koren, Vicepresidente ECOSY, CSDY (Croazia)
Federico Nastasi, Coordinatore RUN- Rete Universitaria Nazionale

Tavola Rotonda 5 – Stop alla discriminazione contro i giovani: uguaglianza e sicurezza

Presiede: Kaisa Penny, Vicepresidente ECOSY, SDY (Finlandia)

Relatori:
Pia Locatelli, Presidente SIW
Paola Concia, Deputato, Rainbow Rose
Khalid Chaouki, Forum immigrazione PD, ECOSY Expert Group sulla xenofobia
Fabio Astrobello, Responsabile diritti civili e relazioni internazionali dei Giovani democratici
Sandra Breiteneder, Coordinatrice Feminist Network ECOSY, ARCIGAY

Tavola Rotonda 6 – L’ importanza della solidarietà: l’unione fa la forza

Presiede: Miki Dam Larsen, Coordinatore LGBT Network ECOSY
Relatori:
Iannis Poupkis, Vicepresidente giovani della ETUC-European Trade Union Confederation
Josef Weidenholzer, Presidente SOLIDAR
Luigi Iorio, Segretario Nazionale FGS
Simone Burger, Responsabile delle poltiche giovanili del sindacato DGB di Monaco
Johan Hassel, Segretario generale IUSY

Domenica 17 ottobre

10.00 | Il lavoro nel mondo nuovo: una strada per i diritti del lavoro nel 21° secolo

Presiede: Petroula Nteledimou, Presidente ECOSY

Relatori:
Zita Gurmai, Parlamentare europeo, Presidente PES Women
Gianni Pittella, Vicepresidente Vicario del Parlamento europeo
Mercedes Bresso, Presidente del Comitato delle Regioni dell’Unione europea
Josef Weidenholzer, Presidente SOLIDAR
Fausto Raciti, Segretario nazionale Giovani democratici

Conclusioni: Massimo D’Alema, Presidente Foundation for European Progressive Studies e Fondazione Italianieuropei

APPELLO PER LA PETIZIONE “ERASMUS UNIVERSALE”

All’interno della campagna del Partito Democratico contro la precarietà del 13, 14 e 15 febbraio 2009 i Giovani Democratici sostengono l’Appello per la mobilità giovanile “UniversalErasmus” in Europa promosso dall’ECOSY.

Il 14 febbraio 1984 il Parlamento europeo adottava il progetto di Trattato sull’Unione europea presentato da Altiero Spinelli.
Dopo 25 anni, nel giorno di San Valentino, noi giovani europei che  amiamo l’idea di un’Europa sociale, democratica ed unita riaffermiamo la nostra adesione agli obiettivi dei padri fondatori ed a quelli delprogetto Spinelli.

C’è una nuova generazione che crede nel processo di integrazione e che guarda all’Europa per affrontare con successo le nuove sfide globali con le quali ci misuriamo quotidianamente.

Negli ultimi anni i referendum in Francia, Olanda ed Irlanda mostrano come l’Unione europea non abbia il sostegno popolare necessario. Questi segnali indicano che l’azione dell’Ue non è percepita come efficace e non è compresa, né condivisa dai cittadini.

Per credere nel progetto europeo è necessario toccarlo con mano. Vivere l’Europa, viaggiare in Europa, studiare l’Europa, lavorare in Europa è il modo migliore per partecipare alla costruzione del progetto
democratico più rivoluzionario del mondo. Unire pacificamente popoli diversi, un tempo nemici. In questo disegno i giovani devono essere i protagonisti. Tutti i giovani.

L’Ue da tempo promuove programmi di scambio per i giovani. Tra questi il programma Erasmus che permette di fare una esperienza all’estero agli studenti universitari, è il più conosciuto. Molti altri programmi nei settori dell’educazione formale, non-formale e del volontariato promuovono la mobilità giovanile. Allora, qual è il problema?

Sono 90 milioni i giovani tra i 16 ed i 29 anni che vivono nei 27 Stati membri dell’Ue. Ma quanti tra questi partecipano ogni anno ai programmi di scambio dell’Ue? Trecentomila (300.000).

Non vogliamo l’Europa delle élites!

In Europa non mancano gli strumenti per cambiare le cose, ma la volontà politica di chi ci governa. Offriamo a tutti i giovani la possibilità di vivere l’Europa di fare un’esperienza in un altro Stato
dell’Ue, presso un ente locale, un’impresa, un’associazione, una università. In questo modo crescerà una generazione di cittadini europei con le competenze necessarie per affrontare il mercato del lavoro ed il confronto con l’altro in una società multietnica.

Quello che serve è una semplificazione delle procedure, un sistema d’informazione capillare e soprattutto che la UE spenda meglio i soldi che ha.

Se vuoi che la mobilità dei giovani in Europa sia un diritto per tutti e non per pochi firma l’appello per l’Erasmus Universale!Universale perché tutti possano farloUniversale perché lo si possa fare in tutti i settori della nostra formazione.

Il Campeggio di Carpentras

I giovani socialisti di tutta Europa si sono dati appuntamento da 25 al 31 luglio nel cuore della Provenza, a pochi chilometri da Avignone.
Nonostante la discutibile efficienza organizzativa dei compagni francesi, l’appuntamento è stato rilevante non soltanto per l’aspetto politico. Chi ha partecipato, come il sottoscritto, può ben dire che è stata un’esperienza che ha lasciato il segno, anche dal punto di vista personale . Ritrovarsi fra giovani dei più disparati paesi, ascoltare l’intreccio di lingue ed idiomi diversi, apprezzare le svariate peculiarità culturali sotto il tetto di un comune sentire socialista, ha reso i giorni trascorsi dai cugini transalpini qualcosa di più che un semplice campeggio o un interessante evento politico. Là si è brevemente sperimentato in potenza “il luogo”del socialismo europeo. Là ci sentivamo di appartenere ad una famiglia politica unica, che mai come oggi ha bisogno di esprimersi in tutte le sue potenzialità, ancora rattrappite e tarpate dall’anacronistica e gelosa conservazione di specificità nazionali, ormai superate dalla storia e dalla parte più viva della società, ma non sempre (purtroppo) dalla politica. 

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