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Todi al ballottaggio, vince Carlo Rossini ( 52,37%) e con lui il centrosinistra

Carlo Rossini

Carlo Rossini

A Todi vince il candidato del Centro Sinistra Rossini (PD) che riconquista il Comune guidato da Rugguiano (PDL). Ha vinto la passione e la trasparenza di rossini e di tutto il centro sinistra Tuderte che ha saputo mettere una pietra sopra al passato. DetermA Todi vince il candidato del Centro Sinistra Rossini (PD) che riconquista il Comune guidato da Rugguiano (PDL). Ha vinto la passione e la trasparenza di rossini e di tutto il centro sinistra Tuderte che ha saputo mettere una pietra sopra al passato. Determinante l’apporto dei socialisti e della sinistra. Ha vinto però anche il coraggio della Presidente dell’Umbria Catiuscia Marini che non si è tirata indietro e ha scommesso sul cambiamento. Bravissimi tutti a cominciare dai tanti giovani e giovanissimi che hanno portato avanti la campagna elettorale.inante l’apporto dei socialisti e della sinistra. Ha vinto però anche il coraggio della Presidente dell’Umbria Catiuscia Marini che non si è tirata indietro e ha scommesso sul cambiamento. Bravissimi tutti a cominciare dai tanti giovani e giovanissimi che hanno portato avanti la campagna elettorale.

Catiuscia Marini eletta vicepresidente del gruppo Pse al Comitato regioni d’Europa

La governatrice dell’Umbria è già impegnata come relatrice sulle politiche di coesione
La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, è stata eletta a Bruxelles primo vice presidente del gruppo del Pse (Partito socialista europeo) del Comitato delle Regioni d’Europa, di cui è membro effettivo. A Marini è stata quindi affidata la responsabilità di seguire le politiche di coesione.
Subito al lavoro La presidente dell’Umbria si è detta «onorata» per la fiducia che il gruppo del Pse le ha riservato, nominandola primo vice presidente, e ha sottolineato che ha assunto questo incarico «con spirito di responsabilità, consapevole che esso richiederà particolare impegno». Da subito infatti partirà il lavoro per la redazione del ‘parere’ affidatole dal Comitato delle regioni relativo alla nuova stagione dei fondi comunitari: «Le Regioni e gli enti locali europei – ha dichiarato la presidente a margine dei lavori del Comitato in corso a Bruxelles – sono seriamente allarmati dalla proposta della Commissione di prendere in ostaggio i fondi strutturali nei Paesi Membri che non rispettano gli impegni sul risanamento del debito. La crisi attuale – ha aggiunto Marini – ha effetti devastanti nelle nostre regioni e città, immaginiamo cosa significherebbe privarle anche dei fondi europei, l’unica risorsa rimasta per sostenere lo sviluppo. Inoltre, il congelamento dei fondi finirebbe per peggiorare situazioni delicatissime, punendo le amministrazioni regionali e locali per errori compiuti dai governi centrali».
Consultazione online In questa fase di stesura del parere, per un più proficuo lavoro basato anche su un’incisiva partecipazione, la presidente Marini ha lanciato una «consultazione pubblica» attraverso l’ attivazione, a partire da oggi, di una pagina web/blog in italiano e inglese che, oltre a fornire informazioni di carattere generale, sul Comitato delle Regioni d’Europa e sul Parere in questione, offre agli utenti l’opportunità di inviare le loro idee e i loro contributi.

Il nostro Manifesto acquista consensi

Il Manifesto per un partito socialista democratico ed europeo elaborato da Rose Rosse d’Europa sta raggiungendo un notevole numero di consensi. Non solo tra i tanti compagni e amici democratici che in Umbria e in Italia stanno seguendo da vicino il lavoro della nostra associazione, ma anche tra parlamentari e dirigenti del Partito democratico e del Partito socialista europeo. Hanno già firmato il manifesto i deputati Carlo Emanuele Trappolino (eletto in Umbria) e Laura Garavini (eletta all’estero nella circoscrizione Europa),  ha già firmato Vincenzo Vita ed i parlamentari europei del gruppo Pse Guido Sacconi e Catiuscia Marini. Ma sono soprattutto i giovani ad aver dimostrato un grande interesse nei confronti della nostra iniziativa. Tra i tanti ragazzi e ragazze che hanno sottoscritto il manifesto spiccano i nomi del presidente dell’Ecosy, Giacomo Filibeck e del segretario della Sinistra Giovanile, candidato alla segreteria dei Giovani Democratici, Fausto Raciti. Altra adesione di rilievo è quella di Giovanni Rubini, ex segretario Sg di narni.  Nel Lazio spicca il nome di Marco Pacciotti. Ma il Manifesto di Rose Rosse d’Europa trova consensi anche fuori dal Partito Democratico come dimostra la firma di Valdo Spini, presidente dell’associazione Quaderni Rosselli e uno dei promotori, insieme a Enrico Boselli e Gavino Angius, del “Manifesto della Costituente Socialista”. Con il contributo di tutti loro continueremo a lavorare per far crescere il sostegno intorno alla nostra iniziativa e al progetto di portare il Partito democratico all’interno di un nuovo e più forte Pse.

Catiuscia Marini: “Il Pd non può prescindere da un rapporto diretto con il Pse”

Rose Rosse d’Europa ha incontrato l’eurodeputata Catiuscia Marini, entrata nel Parlamento europeo nel maggio 2008, subentrando a Lapo Pistelli, eletto alla Camera dei Deputati. Politica di scuola Ds, Catiuscia Marini fa parte della delegazione italiana del Partito socialista europeo. L’Umbria torna così ad avere una rappresentanza nella massima istituzione comunitaria. Con Catiuscia Marini abbiamo parlato della nostra regione, del suo ruolo all’interno dell’Europa unita e del possibile futuro che può avere l’Umbria. Ma, ovviamente, abbiamo parlato anche del Pse e della futura collocazione internazionale del Partito democratico.

Intervista di Roberto Vicaretti

1) Dopo tanti anni l’Umbria ritrova una rappresentanza nel Parlamento europeo. Può la sua presenza nella massima istituzione comunitaria avvicinare i cittadini umbri all’Unione, rendendola più umana?

L’Unione europea è un soggetto complesso, fatto di pesi e contrappesi. È l’organo di rappresentanza e di governo di quasi 500 milioni di cittadini, espressione di 27 Stati membri ognuno con una sua storia, eredità e vocazione. È, ad oggi, l’istituzione transnazionale più influente al mondo. Eppure sembrerà strano, ma i suoi costi di gestione sono pari a quelli del Comune di Parigi o di Berlino.

Non mi illudo di poter cambiare, da sola e in poco tempo, la percezione che i cittadini umbri possono avere dell’Europa. Ma sarò il punto di riferimento del mio territorio, perché sono convinta che ci sia un’Europa utile di cui abbiamo bisogno anche in Umbria: per nuovi e più estesi diritti, per accrescere la competitività delle nostre piccole e medie imprese, per orientare risorse più significative e garantire maggiori opportunità nello studio, nella formazione e nel lavoro. Credo molto che serva promuovere la conoscenza dell’Europa ma anche formare classi dirigenti, anche a livello locale, convintamente “europeiste”.

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il cannocchiale