Roserosse Blog

Post da Febbraio 2009

APPELLO PER LA PETIZIONE “ERASMUS UNIVERSALE”

16, Febbraio,2009 · 1 Commento

All’interno della campagna del Partito Democratico contro la precarietà del 13, 14 e 15 febbraio 2009 i Giovani Democratici sostengono l’Appello per la mobilità giovanile “UniversalErasmus” in Europa promosso dall’ECOSY.

Il 14 febbraio 1984 il Parlamento europeo adottava il progetto di Trattato sull’Unione europea presentato da Altiero Spinelli.
Dopo 25 anni, nel giorno di San Valentino, noi giovani europei che  amiamo l’idea di un’Europa sociale, democratica ed unita riaffermiamo la nostra adesione agli obiettivi dei padri fondatori ed a quelli delprogetto Spinelli.

C’è una nuova generazione che crede nel processo di integrazione e che guarda all’Europa per affrontare con successo le nuove sfide globali con le quali ci misuriamo quotidianamente.

Negli ultimi anni i referendum in Francia, Olanda ed Irlanda mostrano come l’Unione europea non abbia il sostegno popolare necessario. Questi segnali indicano che l’azione dell’Ue non è percepita come efficace e non è compresa, né condivisa dai cittadini.

Per credere nel progetto europeo è necessario toccarlo con mano. Vivere l’Europa, viaggiare in Europa, studiare l’Europa, lavorare in Europa è il modo migliore per partecipare alla costruzione del progetto
democratico più rivoluzionario del mondo. Unire pacificamente popoli diversi, un tempo nemici. In questo disegno i giovani devono essere i protagonisti. Tutti i giovani.

L’Ue da tempo promuove programmi di scambio per i giovani. Tra questi il programma Erasmus che permette di fare una esperienza all’estero agli studenti universitari, è il più conosciuto. Molti altri programmi nei settori dell’educazione formale, non-formale e del volontariato promuovono la mobilità giovanile. Allora, qual è il problema?

Sono 90 milioni i giovani tra i 16 ed i 29 anni che vivono nei 27 Stati membri dell’Ue. Ma quanti tra questi partecipano ogni anno ai programmi di scambio dell’Ue? Trecentomila (300.000).

Non vogliamo l’Europa delle élites!

In Europa non mancano gli strumenti per cambiare le cose, ma la volontà politica di chi ci governa. Offriamo a tutti i giovani la possibilità di vivere l’Europa di fare un’esperienza in un altro Stato
dell’Ue, presso un ente locale, un’impresa, un’associazione, una università. In questo modo crescerà una generazione di cittadini europei con le competenze necessarie per affrontare il mercato del lavoro ed il confronto con l’altro in una società multietnica.

Quello che serve è una semplificazione delle procedure, un sistema d’informazione capillare e soprattutto che la UE spenda meglio i soldi che ha.

Se vuoi che la mobilità dei giovani in Europa sia un diritto per tutti e non per pochi firma l’appello per l’Erasmus Universale!Universale perché tutti possano farloUniversale perché lo si possa fare in tutti i settori della nostra formazione.

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Difendiamo la civiltà in nome della cultura degli umbri

10, Febbraio,2009 · Lascia un Commento

L’approvazione del decreto legge governativo che impedisce ai sanitari di Udine di esercitare secondo scienza e coscienza la loro professione, in aggiunta al disegno di legge che in contrasto con una deontologia plurimillenaria obbliga i medici a denunciare gli immigrati che si rivolgano loro per essere curati, apre una pagina nuova nella storia italiana.

Nel primo caso si vuole intervenire con una legge d’urgenza sul diritto al rifiuto delle cure sancito dall’articolo 32 della Costituzione, nei confronti di una persona da 17 anni in coma dichiarato irreversibile secondo le procedure convenute dalla comunità scientifica, il secondo priva del diritto alla salute, sancito dalla Carta dell’Onu, quegli esseri umani che saranno esposti al dilemma se curarsi ed essere rinviati al paese da cui sono fuoriusciti per sfuggire al degrado, o rimanere clandestinamente in Italia rinunciando in caso di bisogno a cure che non potrebbero avere dove sono nati.

L’Umbria è la terra che ha espresso nel corso di una lunga storia personalità come Benedetto e Francesco, che hanno portato nel mondo la cultura dell’amore e della fratellanza.

L’Umbria è la terra di Aldo Capitini.

L’Umbria è la regione nei cui servizi sanitari trovano ricovero migliaia di persone da tutt’Italia per un’assistenza qualificata sul piano medico ed umano.

L’Umbria è la regione le cui università formano ogni anno migliaia di studenti di tutto il mondo.

Noi, cittadini dell’Umbria, insorgiamo contro questi provvedimenti che se portati ad effetto allineeranno l’Italia, patria del diritto fin dall’epoca romana, all’Afghanistan dei talebani, ed invitiamo le forze politiche e sociali perugine ed umbre a unirsi nella protesta.

Ci stringiamo intorno al presidente Napolitano, baluardo come sempre della legalità repubblicana.

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No alla legge 1360!!!

5, Febbraio,2009 · 1 Commento

Comunicato stampa dell’ANPI

La presentazione di una legge (1360) in Parlamento che parifica mediante la decorazione del Tricolore i combattenti per la Libertà e i fascisti asserviti ai nazisti; la improprietà del linguaggio della politica del centro destra e la sua confusione strumentale e falsificante della storia del ‘900 e della Guerra di Liberazione inducono le associazioni della Resistenza, i partiti che derivano dal CLN, sindacati dei lavoratori, l’ARCI, associazioni e movimenti della società civile a denunciare con sdegno la provocazione antistorica e offensiva nei confronti del popolo italiano.

Un’assemblea popolare indetta per il giorno Sabato 7 febbraio 2009 alle ore 10:00 nel Teatro Italia, via Bari 18 – Roma , riaffermerà i valori della Costituzione nata dalla Resistenza e rinnoverà il ricordo delle vittime dovute al nazifascismo.

Info:
Tel. 06/6896519
Fax 06/68212955
mail. anpi.roma@comune.roma.it

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